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In volo con Bioturismo: l’osservazione di esemplari unici in contesti spettacolari, con il supporto dei migliori professionisti del settore.
Passaggio a Sud-Est: voli multicolori tra sole, mare e sale Il siracusano è l’area italiana che conta il maggior numero di impianti per la raccolta del sale, tutti oramai in disuso. L’escursione prende il via dalla Riserva Naturale Orientata (R.N.O.) “Saline di Siracusa e Fiume Ciane”, dove, supportati da binocoli e cannocchiali, si potranno osservare numerose specie di uccelli, tra le più rare del territorio nazionale. La riserva vanta infatti oltre 250 specie ad oggi segnalate (gran parte delle quali ad opera degli esperti che guideranno questa escursione). (…segue) Si partirà, quindi, alla volta di Vendicari, una delle più grandi e più belle riserve e zone umide costiere di tutta l’Italia meridionale: tra uliveti e mandorleti, gli assolati e bianchi monti Iblei da sfondo, un mare azzurro brillante che si confonde col cielo, passeggiando tra le dune e la splendida Tonnara settecentesca, tra le più belle d’Italia, osserveremo altri esemplari speciali, tra i quali, con un po’ di fortuna, i rarissimi gabbiani corsi e gabbiani rosei, i trampolieri e tanti altri. Spostandoci ancora più a sud, raggiungeremo un incantevole borgo di pescatori: Marzamemi, dove osserveremo gli animali in sosta nelle piccolissime saline del paese e lungo il tratto costiero di marea. Dopo un gustosissimo pranzo a base di pesce ci sposteremo verso l’estremo lembo a sud della Trinacria, per visitare Portopalo, polo importantissimo per il commercio ittico, per concludere il nostro viaggio insieme, con la visita delle zone umide costiere di Cuba e Longarini, siti di sosta e nidificazione di uccelli acquatici tra i più importanti in Italia. Durata: intera giornata Difficoltà: facile Periodo: tutto l’anno
Vendicari: un volo di fenicotteri tra dune, antiche tonnare e acque cristalline La Riserva Naturale Orientata di Vendicari, è una delle più grandi e certamente tra le più belle riserve e zone umide costiere dell’Italia meridionale. Presente oltre il 50% di tutte le specie segnalate per l’Italia sino ad oggi, Vendicari annovera anche vere rarità. (…segue) Durante l’escursione potremo osservare comodamente dai capanni, appositamente costruiti dall’ente gestore, garzette, aironi cinerini, aironi bianchi maggiori, centinaia o anche migliaia di fenicotteri, che in volo riempiranno il cielo di un fremito intenso rosso e nero. Trampolieri, anatre di numerose specie, anche in stormi di migliaia di individui (in inverno), e gabbiani tra i quali, con un po’ di fortuna, i rarissimi gabbiani corsi e gabbiani rosei, talvolta tanto numerosi da ricoprire quasi per intero gli stagni facendoli sembrare ghiacciati... Passeggeremo tra le dune, forse le più alte della Sicilia, certamente ancora le più integre e preservate; visiteremo la splendida Tonnara, una delle più belle d’Italia, oggetto di un recente e mirabile restauro, dove respireremo una quiete quasi irreale. Cammineremo nel verde della macchia mediterranea e ci riposeremo su piccole spiagge, in calette o sulle rocce di piccoli golfi dal mare cristallino… Durata: mezza giornata Difficoltà: facile Periodo: tutto l’anno
Saline di Priolo e penisola di Thapsos: natura ed archeologia all’origine del popolo siciliano La dove l’uomo sembra aver distrutto tutto, tra ciminiere e poli petrolchimici, si potrà scoprire una fervida e sorprendente natura e due siti di grande importanza naturalistica, paesaggistica e archeologica. Visiteremo la Riserva Naturale gestita dalla LIPU: Saline di Priolo, dove, a seconda del periodo, sarà possibile osservare numerose specie di uccelli, opportunamente nascosti nei capanni della riserva o seguendo i sentieri attrezzati. (…segue) Sulla Penisola di Magnisi osserveremo numerosi uccelli tipici della cosiddetta fauna “steppica”, come l’Occhione, la Calandra e la Calandrella, nonché numerosi migratori. Importante la popolazione di rettili con una delle più elevate densità del raro Congilo, simpatico e bellissimo rettile che in Italia si rinviene esclusivamente in Sicilia e in Sardegna. Osserveremo, inoltre, la lucertola di Wagler, specie endemica siciliana. Il sito presenta anche un alto valore archeologico con le testimonianze di uno dei villaggi preistorici più antichi, noto alla scienza, oltre alle decine di tombe ipogee risalenti al sec. XII-XV a.C. Durata: mezza giornata Difficoltà: facile Periodo: tutto l’anno
Saline di Siracusa e penisola della Maddalena: le meraviglie del mediterraneo seguendo il volo di un gabbiano Visita alla Riserva delle Saline di Siracusa, piccolo gioiello naturalistico incastonato tra la città di Siracusa e la costa sud; a seconda del periodo si potranno osservare numerose specie di uccelli, talvolta in numero molto elevato e a distanze molto ravvicinate. (…segue) Lungo il sentiero che costeggia la riserva potremo così osservare aironi di diverse specie, anatidi, trampolieri come il cavaliere d’Italia, l’Avocetta, la Pettegola, la Pantana, il Piovanello pancianera, poi passeriformi nidificanti o migratori, e molto altro. Dalla riserva si gode poi di una delle più belle viste sul Golfo di Siracusa, con Ortigia da sfondo in tutta la sua bellezza e le spiagge della Plaja di Siracusa. Dalla riserva ci sposteremo verso la Penisola della Maddalena, forse il tratto di costa rocciosa più bello della Sicilia sud-orientale. Seguendo piccole strade perse tra mandorleti e campi di terra bruno-rossa circondati da muretti a secco, cercheremo la fauna del luogo, visiteremo piccole calette dal mare verde smeraldo, scogliere e fari. A Capo Murro di Porco osserveremo tantissimi uccelli marini e, se saremo fortunati, delfini di varie specie (più frequenti la Stenella striata e il Tursiope). Durata: mezza giornata Difficoltà: facile Periodo: tutto l’anno
Avifauna, rettili e anfibi dei Monti Iblei La fauna di rettili ed anfibi dei Monti Iblei è tra le più ricche in Sicilia. Per gli appassionati c’è la possibilità di incontri emozionanti. Durante l’escursione potremo osservare l’unica specie endemica di lucertola della Sicilia, la Lucertola campestre siciliana o di Wagler (Podarcis wagleriana). (…segue) Osserveremo inoltre il Biacco, il Ramarro, la Biscia dal collare, il Geco comune ed il più piccolo Emidattilo, la Lucertola campestre italiana, il raro e simpatico Gongilo (presente solo in Sicilia e Sardegna), poi la Rana verde, il Rospo e, con una buona dose di fortuna, il Saettone, il Colubro leopardino, la Coronella, la Raganella, il Rospo smeraldino. Non mancherà ovviamente occasione di rivolgere la nostra attenzione anche all’avifauna dell’area, certamente ricca e varia, molto interessante, in particolar modo durante la migrazione primaverile che in marzo-aprile sarà al suo apice. Osserveremo così la sempre più rare ed in pericolo Averla capirossa, lo Zigolo nero, la Sterpazzola e la Sterpazzola di Sardegna, la Sterpazzolina, la Tottavilla, la Cappellaccia, il Rampichino, le varie cince, il Passero solitario, rondoni e rondini di varie specie, con molta fortuna l’unica specie endemica dell’avifauna siciliana e tra le poche d’Europa, la Coturnice siciliana, poi rapaci diurni come il Gheppio, il Falco pellegrino, il rarissimo falco Lanario, la Poiana, e altri rapaci di passaggio come il Nibbio bruno, il Falco Pecchiaiolo e numerose altre specie. Nel corso dell’escursione verranno fornite informazioni utili e spesso poco note sulle specie osservate, sui possibili usi in cucina degli elementi arborei e floreali che andremo scoprendo, sullo status dei vari uccelli, delle loro migrazioni, assieme a curiosità, miti e leggende della cultura siciliana in relazione alle varie specie animali e vegetali. Durata: mezza giornata Difficoltà: facile Periodo: tutto l’anno
Le Orchidee e l’avifauna dei Monti Iblei I Monti Iblei vantano il maggior numero di specie di orchidee spontanee in Europa, con numerosi endemismi. Il periodo di fioritura delle orchidee varia a seconda della specie e va da metà-fine febbraio a fine aprile (alcune, seppur in numero assai minore, soprattutto in una terra calda come la Sicilia, fioriscono sino a maggio-giugno). (…segue) Durante questo periodo effettueremo escursioni mirate sugli Iblei alla scoperta di orchidee meravigliose; per gli amanti della flora, o anche solo della bellezza, è un occasione impedibile. Le orchidee, con le loro forme bizzarre ed incredibili, i loro splendidi colori, la loro rarità, sono certamente tra i fiori più belli in Europa: ogni anno numerosi appassionati da tutta Europa visitano, in una sorta di vero pellegrinaggio, tutta la Sicilia, ed in particolar modo l’area iblea, alla ricerca di questi gioielli naturali, per poterli studiare e fotografare. Potremo così osservare l’Orchis italica, Orchis longicornu, papillonacea, o le Ophrys morio, Ophrys lunulata, lutea, morio, sphegodes, speculum, le varie specie di Serapias ecc. Durante l’escursione non mancherà occasione di rivolgere la nostra attenzione anche all’avifauna dell’area, certamente ricca e varia, molto interessante, in particolar modo durante la migrazione primaverile che in marzo-aprile sarà al suo apice. Nel corso dell’escursione verranno fornite informazioni utili e spesso poco note sulle specie osservate, sui possibili usi in cucina degli elementi arborei e floreali che andremo scoprendo, sullo status dei vari uccelli, delle loro migrazioni, assieme a curiosità, miti e leggende della cultura siciliana in relazione alle varie specie animali e vegetali. Durata: mezza giornata Difficoltà: facile Periodo: da fine febbraio a fine aprile
Il cuore dei monti Iblei: paesaggi unici tra mandorli e gole calcaree Partiremo per l’esplorazione del vero cuore pulsante dei Monti Iblei, tra gli elementi più tipici della natura siracusana: le cave. Durante questo viaggio indietro nel tempo, alle radici della nostra cultura agro-pastorale e della nostra “sicilianità”, tra splendide masserie, ulivi e mandorli secolari, scopriremo paesaggi e viste mozzafiato, poco noti ai più. (…segue) Paesaggi caratterizzati da gole calcaree, cenge, enormi strapiombi bianchi accecanti alla luce del sole, muretti a secco interminabili, piccoli sentieri tra la macchia e fitti boschetti, stradine bianche tra verdi campi macchiati dal rosso dei papaveri e dalle gocce di colore dei fiori selvatici… Ritroveremo tombe ipogee dei siculi (XII-XV sec. a.C.), piccole chiesette rurali, cappellette votive e tanto altro. L’escursione parte dai Cugni di Cassibile, si percorrerà il versante settentrionale della Cava Grande del Cassibile per attraversare poi il cuore degli Iblei in direzione Val d’Anapo e Palazzolo Acreide. È qui che ci fermeremo, in una trattoria, per rinfrancarci con un pranzo a base di prodotti tipici, prima di riprendere la via… Durata: intera giornata Difficoltà: media difficoltà Periodo: tutto l’anno
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