territorio

In Sicilia, terra d’incanto, l’aria profuma di storia, la natura sprigiona odori e colori intensi e la cucina regala stuzzicanti sapori…
E’ un universo che appare come una costellazione di città in cui ciascuna di esse rappresenta una tappa ideale per la conoscenza dell’entroterra di antica espansione; un percorso della memoria che è ad un tempo un seducente viaggio nel cuore della Sicilia barocca.
E’ dalla summa di questi luoghi che prende corpo quel linguaggio del paesaggio siciliano, in grado di identificare l’intera area.
In tale superba complessità di fenomeni, gli itinerari da suggerire sono molteplici: si può iniziare un viaggio attraversando i tesori che l’UNESCO ha dichiarato patrimonio dell’umanità, per svelarne la magia e subirne il fascino…
Si può seguire l’itinerario delle città o semplicemente quello dello spazio sacro o delle chiese; quello del potere civile o dei palazzi baronali; quello degli ambienti urbani: delle vie e delle piazze barocche, oppure delle feste, degli interni e degli arredi e molti altri ancora…

SiracusaSiracusa Patrimonio dell’umanità UNESCO
Tra pietre che raccontano storie millenarie, la magnificenza della Sicilia greca arriva a Siracusa, capitale della cultura e potenza militare del mondo greco occidentale. 
Impossibile visitare Siracusa senza subirne il fascino prepotente: patria di Archimede e dei poeti Teocrito ed Epicarmo, conserva il cuore storico nell’incantevole isoletta di Ortigia, custode di ben 100 edifici religiosi tra conventi, chiese e monasteri ma anche di miti, leggende e tradizioni millenarie.
Nella bellissima Piazza Duomo si racchiude l’intera storia della città: dall’età greca all’età medievale, da quella barocca a quella ottocentesca.
Il maestoso e fiero parco archeologico, imponente testimonianza di un illustre antichità; le catacombe, suggestivo scenario della cristianità di un tempo; il Santuario della Madonna delle Lacrime, a memoria del miracoloso evento della sua lacrimazione… Siracusa commuove ed appassiona, rapisce ed entusiasma penetrando l’anima di chi la guarda.

NotoNoto Patrimonio dell’umanità UNESCO
Città barocca per eccellenza in quanto pianificata secondo un’irripetibile continuità di tempi e modelli, Noto è ineguagliabile per la bellezza e la rappresentatività dei suoi edifici: tutta la città è da considerarsi un unico monumento. 
In questo splendido “giardino di pietra”, tra i fasti del barocco e il fascino tutto arabo degli antichi quartieri popolari, si possono leggere i segni delle culture, greca-romana-araba, che attraversano tutta Noto, Capitale siciliana del barocco.
L’attuale città è il risultato di un’integrale ricostruzione avvenuta in un sito diverso dall’originario, dopo che il terremoto del 1693 distrusse l’antica città medievale.
Il sito originario, dalle singolari caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche rivela oggi un fascino particolare: in cima ad una montagna si nascondono tra la fitta vegetazione spontanea i ruderi di Noto Antica.


PalazzoloPalazzolo Acreide Patrimonio dell’umanità UNESCO

Presenta una struttura urbana singolare, risultato di una serie d’interventi di epoche diverse che testimoniano la complessità e la ricchezza della storia di questo antico insediamento. 
Nel complesso archeologico di Akrai risiede l’originario insediamento di epoca greca, con il Teatro Greco, rimaneggiato in epoca romana, le latomie ed un tempio; ma il territorio di Palazzolo comprende anche il borgo inferiore, cresciuto in età medievale ed il quartiere superiore, risultato dello sviluppo urbano di epoca barocca.
Tra i numerosi edifici monumentali, civili e religiosi, databili tra il XVII e il XVIII secolo spiccano per importanza le chiese di S. Paolo e di S. Sebastiano in quanto in esse è racchiusa la storia di Palazzolo.


PantalicaPantalica Patrimonio dell’umanità UNESCO

In una dimensione magica, avvolti da un’energia che esalta lo spirito compare la Montagna Sacra di Pantalica, imponente “monumento dalle 5000 finestre”, dimora dell’uomo, nella vita e nella morte.
Quadro spettacolare della Sicilia più antica, la Sicilia di 3000 anni fa: nicchie scavate ad alveare a picco sopra le sorgenti del fiume Anapo, ancora tutte inserite nel grandioso spettacolo della natura e  che custodiscono la preistoria dell’Isola, testimonianza del passato; il fiume sottostante concorre a creare un sommesso concerto ed in quel lieve rumore è possibile immaginare voci che si rincorrono, richiami, suggestioni…
Pantalica, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è uno dei più importanti e suggestivi siti archeologici d’eccezionale interesse storico e naturalistico e si mostra nel suo incantevole aspetto di località rupestre. 
Nascosti tra la fitta vegetazione si trovano numerosi laghetti dalle acque cristalline che scorrono nelle gole rocciose e magnifiche grotte al cui interno sono custodite splendide stalattiti e stalagmiti.

vendicariVendicari
L’Oasi Faunistica di Vendicari è una delle più importanti riserve dell’Italia meridionale.  L'essere uno dei principali luoghi di sosta degli uccelli migratori, tappa obbligata nella linea di volo che va dall'Europa all'Africa, è una delle tante ragioni dell'importanza strategica dei suoi pantani suggestivi, in cui si possono avvistare aironi, cavalieri d’Italia, garzette, volpoche.
Tra aspre scogliere e spiagge selvagge, tra gli arbusti della caratteristica macchia mediterranea, in questo continuo alternarsi di tratti rocciosi a tratti sabbiosi, la vegetazione presenta una corrispondente alternanza tra piante rupicole e piante psammofile. All’interesse naturalistico si unisce poi quello antropologico delle testimonianze delle attività umane che qui per secoli si sono perpetuate: una tonnara di epoca ellenistica ed una settecentesca, oggetto di un recente mirabile restauro.
Le grida dei tonnaroti e gli incitamenti del Rais riecheggiano ancora nella bellezza struggente, quasi violenta, del mare di Vendicari e dei suoi colori intensi...

ragusaRagusa Ibla
In un contesto ambientale di straordinaria bellezza, caratterizzato da profonde e scenografiche cave che imprimono un aspetto diffusamente selvaggio, l’architettura di questi luoghi si rivela magicamente in simbiosi con il paesaggio circostante, vera scena naturale nella quale s’ inseriscono le due strutture urbane di Ibla e di Ragusa. (segue…)
Il fascino di Ragusa deriva da una molteplicità di fattori, primo tra i quali la duplicità del suo sviluppo urbanistico, avvenuto in due siti diversi e in successivi momenti, riferibili all’età medievale, il primo impianto, e all’epoca barocca il secondo.
Ibla, l’originaria città d’impianto medievale, è oggi il risultato di un’originalissima commistione tra architettura tardo-barocca e vecchio tessuto medievale.
Affascinante e pittoresca, sorge su di un colle ed è ricca di edifici monumentali, sia di tipo religioso che civile, di eccezionale interesse per l’età tardo-barocca: chiese, conventi e palazzi segnano il suo volto aristocratico.

modicaModica Patrimonio dell’umanità UNESCO
Situata nella parte centrale dell’altopiano ibleo, abbarbicata in modo spettacolare sui fianchi di due profonde gole, la città offre uno scenario di forte suggestione che risalta i numerosi monumenti di età barocca, caratteristica del suo tessuto urbano. 
Chiamata la “città dalle 100 chiese” e dai moltissimi palazzi barocchi, presenta imponenti scenografie architettoniche che risultano ulteriormente esaltate dal forte carattere dei luoghi e dalla morfologia del sito in cui la natura intesse un dialogo costante con l’architettura. Modica fu una potente Contea, dalla ricca storia e dalle illustri tradizioni culturali, sociali e gastronomiche. Tutto il circondario della città è disseminato dalle caratteristiche masserie e numerose sono le belle ville nobiliari del 1800, sparse per la campagna modicana. La città, che ha dato i natali a personalità illustri come Quasimodo, premio nobel per la letteratura e lo scienziato Campailla, è stata fin dai secoli scorsi sede della cultura, grazie alla presenza di numerosi ordini religiosi che crearono biblioteche e centri di studio.

scicliScicli Patrimonio dell’umanità UNESCO
Partendo dall’originaria fortezza in cima al Colle di San Matteo, scendendo giù per le cave e le gole, fino a svilupparsi nella pianura sottostante, con caratteristiche di assoluta unicità, il tessuto urbano di Scicli presenta architettura e natura in stretta simbiosi. Dalla combinazione di strade più antiche, d’origine medievale che scendevano lungo le colline, con strade d’epoca cinque-seicentesca, ad andamento più rettilineo, scaturisce la sua particolare struttura, risultato di una pianificazione spontanea, con esiti particolarissimi ed originali: un intreccio tra tipologia medievale di città e forme più aggiornate.
L’antica via del Corso è stata definita una delle più belle vie della Sicilia, una strada non progettata ma che ha assunto una fisionomia scenografica in cui le architetture tardo-barocche vivono accanto ai palazzi dell’800 e del 900; chiese e palazzi di età tardo-barocca convivono a edifici neoclassici e liberty.
Decoro architettonico, qualità del disegno, ricercatezza decorativa e omogeneità nell’uso dei materiali fanno di questo spazio un ambiente unitario dal carattere intimo.

caltagironeCaltagirone
L’arte dei ceramisti di Caltagirone costituisce l’elemento identificativo del decoro urbano, in grado di distinguerla nel Val di Noto. Gli smalti colorati, lo stupendo turchino, adornano strade, piazze, fontane, chiese, palazzi patrizi ed edilizia minore.
I pavimenti maiolicati degli interni, superbi, così come gli altri decori, accomunano l’opera dei ceramisti a quella dei pittori, scultori e architetti dell’epoca. Città di antica origine, presenta una grande continuità storica tra preistoria e medioevo.
Colpita dal terremoto del 1693 la città raggiungerà la sua piena maturazione nel segno della cultura tardo-barocca, con caratteri del tutto peculiari che imprimono una suggestiva scenografia barocca.
La parte alta, la più antica della città, è costituita da un’edilizia residenziale minuta, su cui domina, imponente, la chiesa di Santa Maria del Monte. La monumentale e scenografica Scala seicentesca di Santa Maria del Colle congiunge, con uno spettacolare salto, il piano dell’ex Matrice alla Piazza del Municipio.

taorminaTaormina
Splendida città a 204 metri su un pianoro del monte Tauro che scende ripido dominando la costa ionica.
Di origine greca, ebbe dominazione romana poi bizantina; subì il passaggio degli Arabi che la distrussero due volte e durante la dominazione normanna si estese nell’area del Borgo.
E’ davvero uno spettacolo di prepotente fascino quello squarcio che si apre agli occhi di chi si trova all’interno del Teatro greco-romano, il secondo teatro classico della Sicilia, dopo quello di Siracusa.
Dall’alto della cavea e più ancora dalle terrazze che sovrastano la scena si gode un panorama incantevole: il Teatro, l’Etna e il mare insieme.
Il Duomo solenne, merlato, del XIII secolo, rifatto nel ‘400 e nel ‘500 e rimaneggiato ancora nel ‘700, ha una facciata composita con portale, monofore e rosone.
Si accede in città da nord tramite la Porta Messina e da ovest da Porta Catania; all’interno il quartiere medievale del Borgo; palazzi, chiese, piazze, negozi ed un panorama incantato.

Piazza Armerina
Attraversando una zona di verdi boschi, se si arriva dall’interno dell’isola, l’abitato di piazza Armerina, che si espande su tre colli di varia altezza, si apre allo sguardo con le sue case degradanti, dominate dal massiccio e severo Castello aragonese, con pianta e torri quadrate, e dal Duomo che si raggiunge attraverso splendide strade medievali. (segue…)
Appena fuori città, in un’amena valletta tra il Monte Magone ed il corso sorgentifero del fiume Gela si trova la famosa Villa romana del casale, una delle più insigni testimonianze archeologiche della Sicilia romana dei tempi imperiali.
Lussuosissima dimora articolata nei tre grandi raggruppamenti di sale, cortili ed ambienti termali in una sapiente unità di progetto.
Magnifico è il complesso dei bellissimi mosaici pavimentati ornamentali e figurati, che ne decorano ogni parte: non c’è nulla, forse, nel mondo antico, che vi si possa paragonare per quantità dell’insieme e magnificenza.

etnaEtna
La più alta montagna della Sicilia ed anche il più alto vulcano d’Europa, legato a miti e leggende, la sua intensa attività vulcanica ha ispirato le narrazioni di poeti e filosofi da Pindaro ed Eschilo, Empedocle ed Omero, Edmondo de Amicis e molti altri. 
Una funivia collega le vette innevate dell’Etna con la città di Catania, così da poter sciare la mattina e prendere il sole in spiaggia il pomeriggio, nell’unicità di un paesaggio naturale incantevole.
Dalle pendici del vulcano, talvolta brulle, bagnate dal mare, incontriamo risalendo, un’interessante vegetazione dove primeggiano gli agrumeti e le vigne ma anche castagneti, noccioleti e via via salendo, betulle, ginestre e viole dell’Etna.
Inevitabile essere catturati dal prepotente fascino delle sue eruzioni quando s’impone fiero e maestoso con i suoi zampilli sanguigni: è lo spettacolo di una natura inarrestabile, incontenibile che conferma la sua forza ed il suo domino sull’uomo.